Alberto, per non fare torto a nessuno e per inimicarsi un po’ tutti, ha decio di dare un voto e un giudizio ai post di tutti i candidati!
Brassy e la passera, del 29 maggio 2007
Questo post ha del geniale e va a tutto onore di Emanuela il fatto di aver trovato e reso di nostro dominio una tale perla di comunicazione pubblicitaria.
Voto 28 (non arrivo a 30 perché non è lei l’autrice della reclame e perché non ci ha fatto sapere che risultati ha ottenuto col trattamento).
Mira e il suo cervello, del 24 maggio 2007
Post profondo che  percorre gli abissi della mente umana nei meandri delle sue ossessioni. Pochi paragrafi che non lasciano indifferenti e trasmettono un profondo stato di ansia e angoscia. Esattamente quello che un post non ha bisogno di trasmettermi. Mirella è una ragazza sincera e ha della stoffa. Sapesse anche cucire sarebbe una mogliettina perfetta. Voto 27.
Francesco e le cazzate, del 29 maggio 2007
Ecco un vero modello di post intelligente ed essenziale: poche parole per comprendere il lavoro di due anni e giungere ad una profonda autocoscienza di sé. Bravo. Se Francesco non avesse quel logo meriterebbe un 25. Ma tant’è; 22 è più che sufficiente.
Alelianthos e la farfalla, del 27 maggio 2007
Come testo di Fisica Generale, è un po’ deboluccio, molto meglio come narrazione. Questa volta, diversamente da altri suoi scritti, la lettura scorre veloce, senza eccessivi virtuosismi. Questo mi fa piacere ed è sintomo di maturità , anche se concordo con lui sul fatto che parlare di Nobel sia quantomeno prematuro (ma mai disperare nella vita)! Per restare in tema di Fisica Generale I, ricordo che il mio prof. all’esame mi disse: “un
18 e un caffè non si negano mai a nessuno!�. Beh, Alessandro, rimando il caffè al giorno in cui ci incontreremo…
Asile e la Chiesa, del 1 giugno 2007
Post esageratamente lungo che scoraggia il lettore fin dalla prima occhiata. Addentrandosi tra le righe si notano considerazioni più o meno condivisibili, intercalate ad alcune generalizzazioni e luoghi comuni tipici di certi ambienti di sinistra, ivi compreso l’arrogarsi il diritto di decidere di cosa debbano occuparsi gli uomini di chiesa!!! Per rendere l’idea, dico solo che questa mattina, dopo aver letto il post,
ho firmato per devolvere l’otto per mille alla Chiesa Cattolica nel mod. 730!
Però il taglio giornalistico è discreto e poi Luca mi è simpatico e questo un po’ lo salva. Buono per Rai3, ma io più di 15 non riesco a dargli (tanto per intendersi, nella mia scala di valori Santoro avrebbe –87)!
“Un essere umano chiamato ad esprimere un parere non può evitare in alcun modo la propria soggettività . Un giudizio non è mai oggettivo, non può esserlo. Però un giurato deve imparare a mediare tra la propria opinione e la realtà oggettiva. Un articolo di Enzo Biagi può annoiare a morte, può far
venire il latte alle ginocchia, può non trovarci daccordo sul contenuto, ma
l’eleganza della prosa e l’acume del pensiero sono qualità oggettive che non
possono essere in alcun modo svilite e messe da parte. In questo caso, un equo giudizio (di un giurato chiamato a giudicare, non di un lettore qualsiasi) può solo in minima parte risentire della propria antipatia e non condivisione. Altro esempio. Un articolo di Alessandra Pierelli (mi pare scrivesse per qualche giornaletto) può farci sorridere, può trovarci perfino
daccordo sulla sua visione del rapporto di coppia, ma la pressapochezza dello stile e l’assenza del pensiero sono “qualità ” oggettive che non possono essere tralasciate. In questo caso, un equo giudizio può solo in minima parte risentire della propria simpatia.
Fatta questa introduzione, veniamo ad Albolo. Mi è sembrato che nei suoi giudizi si sia basato molto sulla sua soggettività . Senza entrare nel merito delle prove che ha scelto, mi pare che nei suoi giudizi mancano motivazioni adeguate che sostengano le sue valutazioni. Non manca invece una parvenza di ironia (che sembra messa lì solo per pararsi il culo, onestamente). Bene, l’ironia può starci. Nel giudizio su Mira è perfetta, così come in quello su Francesco. L’ironia usata invece per Alelianthos e Asile l’ho trovata fuori luogo. Soprattutto non può fregarcene di che voto darebbe a Santoro, dal momento che nessuno gliel’ha chiesto. Ecco, certe licenze gratuite un giurato non può permettersele. Un consiglio agli aspiranti giurati: siate estremamente chiari sulle vostre motivazioni ed usate l’ironia solo quando non coinvolge il giudizio, ma è a sé.”
Â
Presto daremo il via al “gioco” ufficiale, presentando il nostro uomo del mistero! Inoltre, verrà  inserito un nuovo concorrente!
Stellerubate